Isole Eolie: una crociera da vivere veleggiando tra paesaggi vulcanici, approdi e calette, facendo nuove amicizie e gustando delizie mediterranee

Le Isole Eolie sono una meta imperdibile per una crociera in barca a vela o catamarano all’insegna del relax e della natura
Un viaggio sensoriale alla scoperta di sette isole vulcaniche, che come pietre preziose immerse in un velluto di mare blu, riempiono gli occhi e l’anima. Durante questa crociera vivrete ogni giorno un’avventura diversa: navigherete alla ricerca delle calette più belle dove praticare lo snorkeling, vi fermerete a scoprire i sapori unici e freschi della cucina eoliana e il profumo della macchia mediterranea, vi stupirete della forza de vulcani, vi inebrierete di tramonti indimenticabili, cenerete sotto le stelle e passeggerete tra le vie fiorite delle isole che si riempiono di naviganti e viaggiatori, ognuno con la sua emozionante storia da raccontare. Le Isole Eolie sono sette isole vulcaniche, ognuna speciale, lambite da un mare pieno di vita dove viene ogni momento voglia di tuffarsi: alle pomici di Lipari dove l’acqua è color smeraldo, a Panarea tra le bolle sulfuree di Lisca bianca e Basiluzzo tra archi sommersi colorati da madrepore e stelle marine o a Salina, dove ogni tramonto è una magia
Andiamo a conoscere le sorelle del vento e del fuoco, considerando che l’itinerario varierà sempre in base al meteo
Basi nautiche per le isole Eolie
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Lipari

VULCANO
I romani la chiamavano “terra calda” a causa dei suoi bagni sulfurei di cui ancora oggi si può godere
Qui ogni cosa vi ricorderà che state passeggiando su un vulcano attivo: dai colori vivi agli odori sulfurei…davvero un’esperienza speciale!
Nella baia di Gelso, vi troverete davanti una stupenda spiaggia nera dominata da un faro molto suggestivo e dalla quale è possibile ammirare la costa siciliana fino all’Etna.
Le Spiagge nere, baia di Ponente ha un tramonto mozzafiato: da qui si può scendere facilmente con il tender e fare l’aperitivo in spiaggia.
Un bagno imperdibile è alla Grotta del Cavallo situata nella parte ovest dell’isola di Vulcano, si tratta di una caletta rocciosa, in cui i riflessi dei raggi solari e la conformazione del fondale conferiscono al mare colori che vanno dal verde al turchese, un piccolo paradiso dalle acque cristalline. Adiacente al suo ingresso troviamo la Piscina di Venere, dove rocce di tufo e basalto ci circondano durante la nostra esplorazione con maschera e boccaglio.
Se volete tenervi in forma con un po' di trekking ed ammirare allo stesso tempo uno spettacolo naturale vi consiglio di salire fino al Gran Cratere la Fossa la salita dura circa 40 minuti e l’esperienza è veramente unica

LIPARI
Il canale tra Vulcano e Lipari, le “Bocche di Vulcano” è particolarmente suggestivo, qui troviamo i due faraglioni: Pietra Lunga e Pietra Menalda.
Lipari è la più grande e popolata isola delle Eolie: punteggiata da strade pittoresche, ristoranti, bar (i dolci sono buonissimi!) e piccoli negozi di artigianato che si sviluppano tra Marina corta e Marina lunga, diventa una meta dove lasciarsi andare alle passeggiate, allo shopping e alle cene con l’equipaggio. Qui troviamo anche l’unico vero porto di tutte le Eolie: Pignataro.
Una baia molto grande e comoda per sostare e fare il bagno è la Cava di Pomice derivante dalle operazioni di estrazione e lavorazione della pietra in una cava ormai abbandonata, la pomice si è accumulata in finissima sabbia bianca donando al mare la trasparenza e il colore di una piscina naturale.
La costa ovest dell’isola si presenta più selvaggia ed impervia. Qui troviamo la Baia di Valle Muria, sovrastata da alte scogliere che al tramonto assumono incantevoli colori rosati.

SALINA
Salina è la perla verde delle Eolie e la sua terra fertile, sede di sei antichi vulcani, ci regala delizie per il palato, meraviglie per gli occhi, poesia per l’anima.
Come quella che Philippe Noiret, nei panni di Pablo Neruda, racconta a Troisi in una scena del film il Postino, girata sulla spiaggia di Pollara. Meta della crociera, questa baia dai ciottoli scuri è circondata da un anfiteatro di tufo a strapiombo sul mare, bocca di un immenso cratere ormai spento, la cui imponente bellezza è arricchita dal faraglione postovi a chiusura: l’accesso alla baia è esclusivamente dal lato Nord.
Navigando lungo l’isola, le formazioni naturali da osservare sono molte e peculiari, come il promontorio di Capo Faro o il pittoresco arco di roccia plasmato dal mare di Punta Perciato.
Per la notte di solito ci si ancora in rada a Santa Marina dove fare incetta di capperi, malvasia, pomodori secchi, pesce freschissimo e tutto ciò̀ che di buono questa natura isolana, rigogliosa ha da offrire.
Indimenticabili la granite di gelsi e il crostone (una forma di pane croccante super condita con deliziosi capperi, pomodorini, ricotta salata). da mangiare rigorosamente a Lingua da Alfredo.
Un altro bellissimo ancoraggio, ancora poco frequentato, è Rinella, in buone condizioni meteo si può passare la notte sotto le stelle per salpare al risveglio verso Pollara.

PANAREA
Panarea è a sua volta un piccolo arcipelago vulcanico, e meriterebbe una sosta di qualche giorno per esplorarla tutta.
Sono caratteristiche le casette bianche orlate di buganvillee ed ibisco del paesino di San Pietro, che di notte si accende di movida con le sue famose discoteche come il Raya o locali alla moda come il Sushi bar. Da qui si vedono gli isolotti che le fanno da cornice: Basiluzzo, Dattilo, Bottaro, Lisca bianca, Lisca nera, le Formiche.
Cala Milazzese è la prima baia a cui si arriva. Cala Junco è un anfiteatro naturale dalle meravigliose colorazioni dell’acqua dal blu intenso al verde smeraldo. Fare snorkeling in quest’area è emozionante. A seguire Zimmari una grande e tranquilla baia dove passare la notte in sicurezza.
E’ una grande emozione fare snorkeling a Basiluzzo, l’acqua è limpida e trasparente e si possono attraversare archi naturali e scoprire grotte sottomarine.
A Lisca Bianca le bolle sott’acqua sono un vero idromassaggio naturale dovuto alla fuoriuscita di gas vulcanici dalla crosta.
Sul lato nord ovest di Panarea troverete la baia dello “Scoglio della nave”, incantevole caletta dominata da altissime pareti di roccia a picco sul mare.

STROMBOLI
L’isola più a est delle Eolie regala spettacoli pirotecnici e sbuffi di fumo nero dal suo cono.
L’energia di Stromboli si sente dal mare, si costeggia fino a raggiungere la Sciara del fuoco, la forza del vulcano ci lascia senza parole: lava infuocata, lapilli e sabbia nera scivolano lungo questa parete scura fino in mare.
La forma conica dell’isola fa si che sia tutta esposta ai venti, si può pensare di ormeggiare al campo boe a Ficogrande per una maggiore sicurezza.
Una volta a terra, consigliamo di fare una passeggiata fino alla piazza del paese e cenare in uno dei ristoranti tipici come l’“Ingrid Bar”.
Diverse guide vulcanologiche organizzano trekking sul vulcano mettendo a disposizione l’attrezzatura necessaria.
A un miglio a nord sorge un isolotto, Strombolicchio, immancabile per il suo particolare fascino.
Ginostra è un incantevole villaggio, un luogo privo di strade percorribili in automobile, a cui si può accedere solo via mare e tramite il porto più piccolo del mondo.

FILICUDI
A dodici miglia da Salina con rotta a ovest, un’isoletta selvaggia sembra che galleggi sull’acqua.
Pecorini a Mare è un borgo di pescatori che dalla spiaggia si arrocca sulla montagna con le sue casette bianche. Pecorini è un appuntamento estivo al tramonto per tutti gli equipaggi: si scende a terra per rilassarsi con un bicchiere di fresca Malvasia in mano. Consigliato ormeggiare
nelle vicinanze della baia di Filicudi Porto, dentro il porto stesso o al campo boe di Pecorini. Andare solo con buone condizioni meteo.
Il giorno seguente si può navigare fino alla Canna, un maestoso faraglione di roccia basaltica alto più di 70 m che secondo una leggenda “filicudara” , se toccato, ha il potere magico di esaudire i nostri desideri. In direzione sud si scorge la famosa Grotta del Bue Marino, che un tempo si pensava fosse il nascondiglio di mostri marini e che in realtà̀ era il rifugio della foca monaca, ormai forse scomparsa.

ALICUDI
Alicudi è un’isola selvaggia, non facile da raggiungere, ma se si ha la fortuna di scoprirla, sarà un enorme regalo
La vita scorre ancora lenta tra le barche colorate dei pescatori che vendono pesce freschissimo. Quest’isola ha affascinato tanti stranieri che ne hanno fatto la loro dimora, lontani dai rumori del mondo, alla ricerca della vera essenza della natura. Ad Alicudi esiste ancora la possibilità di sorprendersi con poco e di riscoprire l’essenziale. Un campo boe permetterà di sostare e fare una passeggiata fino in cima all’isola. Andare solo in ottime condizioni meteo.









